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come un sogno galleggiante il balletto triadico del ctr_ la folla incredula è accorsa sulle rive applaudendo alla straniante visione luminosa e sonora. i costumi, bellissimi.
_il gazzettino_ 1984

il teatro di figura incanta la laguna_ ...tutte queste surreali apparizioni sono ovviamente costumi, ma sono anche grafica e scultura in cui compare una volontà gestatica non indifferente e compongono un accadimento teatrale che, a seconda delle movenze dei danzatori (dei quali è facilissimo dimenticarsi, credendo alla vita propria di spirali e sfere) creano momenti di umorismo o di dramma, d'attesa o di altre sensazioni, tutte provenienti dai precordi, senza una trasmissione razionale e codificata tradizionalmente del messaggio. il più profondo e reale valore del centro teatrale di ricerca è il fatto di essere capace di offrire, al di là di tutta la ricerca semantica, la sperimentazione artistica e via dicendo, qualcosa di puramente bello, che può essere goduto in tutta semplicità da chiunque, senza porsi domande.
_reporter_ 1986

bauhaus e futurismo nel cocktail di synthesis_ definire synthesis non è facile: la danza si unisce alla mimica gestuale, il ritmo musicale ai colori scenografici, le composizioni coreografiche agli elaborati costumi (...) suggerendo un filo narrativo che ciascuno valorizza secondo la propria immaginazione. Ne risulta uno spettacolo elegante e raffinato nel suo insieme, di altissimo livello qualitativo.
_il mattino_ 1989

linee danzanti al puppet festival_ in un'atmosfera fiabesca, complici il luogo e questo essere ipnotico dal volto invisibile sotto un enorme copricapo lucido, per un'ora il tempo si è fermato sotto il castello di gorizia.
_udine teatro_ 1995

emozioni e incanti_ una figura strana, silenziosa, ha aperto l'edizione 1995 di alpe adria puppet festival. quell'essere in movimento lentissimo, tutto a grandi spirali nere e bianche, rigonfie e con la sola macchia rossa di un grande ventaglio, il tutto sormontato da un enorme copricapo semitondo e liscio che ne nascondeva completamente la testa, creava un'atmosfera tutta particolare. silenzioso lui, silenziosa la folla che faceva ala al suo passaggio, il paesaggio si era trasformato in qualcosa di ovattato, di irreale.
_messaggero veneto_ 1995

in anteprima al sociale synthesis doc_ se i costumi-oggetto sottraggono ai corpi la loro riconoscibilità riconducendoli a forme elementari e primarie, i sentimenti che ne emanano ci sprofondano, spiazzandoci, in una dimensione che ci riporta a certe pagine di kafka o, addirittura, al "manuale di zoologia fantastica" di borges.
_il resto del carlino_ 1996

veri e propri scrosci di applausi per la serata di danza al wolfsburg: il teatro-danza di venezia affascina il pubblico_ l'esecuzione ha avuto l'effetto di un caleidoscopio, per un'ora e mezza, in costante movimento. il pubblico, incantato, non ha potuto sottrarsi alla suggestione data dal fondale illuminato, né staccare lo sguardo dal palcoscenico. lo spettacolo di questo finesettimana ha lasciato così inebriati, che questo sentimento di ebbrezza è continuato a permanere anche al suo termine.
_wolfsburger nachrichten_ 1996

un perfetto gioco di forme_ dopo il successo strepitoso di due anni fa, il c.t.r. ha nuovamente incantato il pubblico. (...) con la sequenza di chiusura, accompagnata dai canti e dal suono del sassofono iniziali, prende lentamente avvio l'applauso in un crescendo che culmina in un'ovazione entusiasta. tutto ciò è comprensibile, giacché questo armonioso spettacolo ha determinato nello spettatore uno stato di totale benesse dal quale si è dovuto riprendere gradualmente. uno spettacolo di assoluta perfezione.
_stuttgarter nachtichten_ 1998

un successo a milano_ mettete due corpi capaci di animare due costumi dall'impatto visivo potentissimo, e otterrete uno spettacolo magico in cui non si distinguono i danzatori, ma solo le linee degli abiti diabolicamente pensate per creare giochi di forme e luci. sembra facile, ma ci voleva sonia biacchi, direttrice del centro teatrale di ricerca di venezia, per mettere in pratica questo spettacolo sinestetico in cui tutti i sensi sono invitati, e in un certo modo obbligati a partecipare.
_il giorno_ 2005