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cristina rizzo

danzatrice, performer coreografa. Una delle figure di punta della ricerca coreografica italiana inizia il suo percorso a new york agli inizi degli anni ‘90. si diploma presso la martha grahm dance school di new york in tecnica e composizione sviluppa i propri studi avvicinandosi a tecniche post-modern presso il cunningham studio, la trisha brown dance company, il movement research e approfondendo inoltre il metodo pilates e le tecniche yoga. in italia collabora come performer con alcune tra le migliori realtà artistiche tra cui la compagnia di danza mk, virgilio sieni danza, aldes diretta da roberto castello, il teatro della valdoca e il progetto stoa condotto da claudia castellucci della societas raffaello sanzio.
co-fondatrice del collettivo kinkaleri lavora nella compagnia dal 1995 al 2007 condividendo la creazione e la programmazione di tutte le produzioni che partecipano attivamente alla scena contemporanea internazionale della danza e delle performing arts.
dal 2001 al 2005 è coinvolta con il gruppo di ricerca open, curando e producendo una serie di eventi sperimentali. Dal 2004 è coreografa ospite per la compagnia italiana balletto di toscana junior per il quale crea alcune coreografie, tra cui 'la sagra della primavera di igor strawinsky' insignita del premio apuliartedanza come miglior produzione coreografica per il 2009.
attualmente ha intrapreso un percorso autonomo di produzione e sperimentazione proseguendo le proprie ricerche corporali. Debutta nell'ottobre 2009 con la nuova produzione dance N°3 co-prodotta dal festival aperto di reggio emilia danza e il romaeuropa festival.

e x/ploration#1 – movement as plurality
Un lavoro può creare, attraverso i suoi metodi di produzione estetici, un raggruppamento momentaneo di osservatori partecipanti, che contribuiscono direttamente allo svolgersi dell'azione con i loro corpi, la loro storia ed il loro comportamento.
Il movimento come una molteplicità di eventi e di realtà simultanee.
da alcuni anni ho preso l'abitudine di coltivare la mia pratica di coreografa intrattenendo studi e riflessioni personali sulle 'espressioni del corpo' che si attivano direttamente nella realtà del tessuto sociale e di muovermici dentro liberamente e discretamente.
l'idea di studio che si propone naviga intorno alla condivisione di un'esperienza completamente autodidatta sull'anatomia del corpo a partire da alcuni esercizi sviluppati da Bonnie Bainbridge Cohen come pratica attiva del body-mind centering, in particolare in questa prima fase si esplorerà "l'origine dell'espressione" a partire dallo studio del sistema degli organi come generazione dinamica.
attraverso questa ricerca individuale e specifica si tenterà infine di articolare e di nominare una breve scrittura coreografica o partitura che scaturisca dalla molteplicità delle esperienze...una score decisa insieme ripetibile ed attualizzabile da tutti i partecipanti al gruppo di lavoro.
Il laboratorio mira alla possibilità di generare una pratica di ricerca sul movimento autonoma e di elaborare allo stesso tempo processi di scambio.

Il seminario è aperto a qualsiasi performer (a chiunque sia interessato ad intraprendere un percorso di ricerca sul movimento)