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con forza, con amore

a cura di

isadora angelini e luca serrani
seminario di improvvisazione per la scena

La nostra idea di pratica scenica nasce dall’unione fra un’urgenza e un artigianato. L’apprendimento di questo artigianato è la ricerca per dare forma alla nostra urgenza. La nostra esperienza ci insegna che l’apprendistato è lungo e si rinnova continuamente. Il teatro può ancora essere un potente mezzo di incontro fra le persone. Questo incontro non prescinde però dalla disciplina, dallo studio, dalla ricerca individuale. Il lavoro dell’attore richiede di arrivare in scena calmi e ‘puliti’. Puliti significa liberi dalle tensioni e dai blocchi che impediscono all’energia di fluire. Calmi vuol dire pronti, in ascolto, disponibili a dare corpo e cuore alle forze che attraversano la scena. Per noi, l’apprendimento della tecnica è una ricerca verso la sincerità, ci appassiona proporre un seminario per condividere un percorso di preparazione dell’attore come strada verso la sua personale espressività. Il lavoro sarà diviso in due parti. Nella prima parte porteremo avanti soprattutto il training e le improvvisazioni fisiche, per poi lavorare anche sul riscaldamento vocale e sul coro. Nella seconda parte ogni partecipante al laboratorio viene invitato a un’occasione di incontro e di scambio creativo.

Alcune possibilità di lavoro:
- sequenze di allungamento (agilità flessibilità forza e resistenza)
- plastica e scomposizione del corpo
- esercizi di composizione verso la creazione di una partitura fisica
- improvvisazione individuale, in coppia e di gruppo
- sviluppo della sensibilità al tempo, al ritmo e allo spazio
- la voce: risuonatori e appoggi nel corpo
- la voce 'naturale'
- partitura vocale di un testo
- improvvisazioni di un testo sulla musica
- le azioni 'nascoste' nel testo
- i principi della scena (lo sguardo, il peso, camminare, stare immobili, ritmo e direzione, impulsi e contro-impulsi, ecc...)

Ricerca personale dell’attore: l’immaginazione e la creatività; la ricerca di una propria voce personale; la spontaneità; esplorare e gestire le proprie risorse di energia fisica; coraggio e fiducia nel lavoro artistico. Portare: abiti comodi per il training e un cambio di abito e scarpe per le improvvisazioni (pantaloni, camicia, gonna, cappelli), un quaderno di lavoro e alcuni libri di pittura e/o fotografia. Per chi suona portare con sé il proprio strumento musicale. Si richiede la conoscenza di un testo a memoria di almeno venti righe da un’opera teatrale che vi appassioni. Il laboratorio è aperto ad attori, danzatori, musicisti, drammaturghi, registi, studenti e a chiunque voglia esplorare un linguaggio teatrale.


dal 21 al 24 febbraio 2008
orario: 13.00 - 17.00
costo: 150 euro
informazioni e iscrizioni:  3299772284 – ctrteatro@virgilio.it