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simone forti

simone forti è una danzatrice, coreografa e scrittrice considerata una dei fondatori della danza postmoderna assieme a trisha brown, yvonne rainer e steve paxton. nel 1955 danza nelle improvvisazioni di anna halprin, per poi dopo qualche anno trasferirsi a new york dove studia con martha graham e merce Cunningham. al merce cunningham studio segue il corso di composizione di robert dunn, allievo di john cage, e nel 1961 presenta un’intera serata delle sue dance-constructions nel loft di Yoko ono. Questo evento è stato fondamentale per la danza contemporanea e influenzerà i membri del Judson Dance Theater. La sua ricerca negli anni ’70 la occupa nell’analisi del movimento degli animali in termini di struttura corporea e come origine della danza. negli anni ’80 utilizza la voce mentre si muove sviluppando una forma di improvvisazione chiamata logomotion, dando espressione a immagini, memorie e speculazioni sulle informazioni ritagliate da quotidiani. Ha danzato e insegnato negli stati uniti, canada, europa, giappone, corea, australia, venezuela. I suoi lavori sono stati mostrati al moma di new york e in altri importanti musei. nel 2005 ha ricevuto la guggenheim fellowship per la sua attività di danza.

body – mind – world, improvvisare col movimento e il linguaggio
a volte le nostre parole non accedono a ciò che percepiamo nelle ossa, altre volte la nostra danza non ha accesso a ciò che c’è nelle nostre menti. Nel nostro quotidiano intrecciamo la corporalità e la parola per capirci e comunicare. Nel seminario Corpo – Mente – Mondo si lavorerà su questo processo sinergico.
si inizia con un riscaldamento per risvegliare il nostro senso cinetico, per poi proseguire con delle conversazioni per vedere che materiali trattare giungendo a una scrittura spontanea che ci porti a contatto con i nostri pensieri più azzardati e con osservazioni. il focus dì queste improvvisazioni includono esplorare il movimento e esercizi per ampliare la percezione e la coscienza compositiva, inoltre sviluppare un flusso naturale e intuitivo tra il nostro movimento, il nostro parlare, il nostro scrivere, in modo approfondito, mantenendo uno stato di sorpresa e di piacere.

il seminario è aperto a qualsiasi performer.